La Storia dello Stambecco
In una notte senza luna, due bracconieri italiani si aggirano furtivi nella riserva di caccia del Re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Non sono a caccia illegale di camosci, ma stanno rubando degli stambecchi. Il furto è commissionato niente di meno che dal governo svizzero. Quella notte, tre esemplari, due femmine e un maschio, finiscono nel sacco. Sembra incredibile, ma la storia del ritorno del re delle Alpi sulle sue montagne inizia proprio da un furto avvenuto nel 1906. Su tutto l’arco alpino, all'inizio dell’800, non si riesce più a vedere e cacciare uno stambecco. Nel cantone dei Grigioni, il cui simbolo è proprio lo stambecco, questo animale scomparve intorno al 1640, nonostante divieti di caccia promulgati troppo tardi. Resisteva una piccola colonia nella riserva privata di caccia del Re d’Italia. Vittorio Emanuele II proibì la caccia allo stambecco, pena la morte. Non perché fosse un ambientalista convinto, ma perché voleva avere l’esclusività della caccia ai grossi ...






